Dalla quarta di copertina:
“Bravo”, disse mio nonno mettendomi una mano sulla testa. Una
carezza si compose in quelle mani ruvide. Scosso da un brivido
violento, sentii traboccare quelle dannate lacrime che avevo tanto
tentato di arginare. Lanciai via con gesto di stizza il fazzoletto
rosso. Lui si incamminò verso casa e io iniziai a seguirlo un
passo dietro. Camminavo a testa bassa, con i pugni serrati ancora
doloranti. Lasciavo che le lacrime cadessero per terra. Mi sarei
fatto massacrare altre mille volte per quella carezza.