Tarocco il cartomante
is still alive.
È ancora nel bar di Mario, al suo solito posto, il tavolo più
in fondo, perso nei fumi delle sue Camel, lieto di narrarvi le
gesta paraboliche degli eroi di periferia, novelli Prometei che
anziché portare il fuoco sacro della ragione vi donano l’amaro
amore della follia, della degenerazione, della insanità mentale.
Skater e b-boy melanconici, tamarroni figli di papi con Suv al
seguito, patinate ragazzine ad uso e consumo del più ricco, l’eroe
dei libri game, Tano il meccanico, Strudel il poeta tossico, panchine
e nebbia, caffè e birra, Mario il barista, il vecchio col bianchino,
voci narranti sprezzanti, critica sovversiva e anarchica alla
società moderna, deliri contemporanei, sano splatter da film Troma,
humour nero e le solite quattro cazzate da bar.
Questo è quello che troverete in Quando ci sono dei ragazzi in
un casolare in vacanza è molto probabile che si tratti di un film
horror di serie z e altri racconti.