Collana I Saggi

 
Missioni di Supporto alla Pace e Interventi Umanitari tra Storia e Diritto - Riflessioni sulla emersione del rilievo giuridico dell’individuo nella comunità internazionale - Pierpaolo Sinconi
ISBN 9788876063046
€ 14,00 - Pag. 135
 

Raggiungere un equilibrio tra richiesta di aiuto da parte delle popolazioni che vedono violati i propri diritti fondamentali e gli interventi militari della comunità internazionale, è più che mai necessario. Si fa sempre più progressivo, nell’era della globalizzazione, oltre al riconoscimento dei diritti delle minoranze, quello dell’individuo in quanto tale. Ci si interroga su quali limiti debba porre oggi l’ordinamento giuridico internazionale, per consentire l’invio di contingenti militari anche in assenza di una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il rischio, sottolinea l’autore, è di “scivolare in abusi, con il perseguimento di politiche di potenza da parte dei Paesi che esercitano forti influenze economiche, politiche e militari in alcune parti del globo” oppure, di rimanere inerti, innanzi a violenze raccapriccianti che affliggono soprattutto i gruppi più vulnerabili. Per evitare di sommare abusi ad altri abusi e muoversi in sintonia con i bisogni delle persone, occorre una visione olistica, che tenga conto di tutti i possibili apporti positivi nell’area di crisi, evitando quanto più possibile scontri prima e malcontento dopo. La ratifica ed il rispetto delle convenzioni a tutela dei diritti fondamentali, l’effettività della giurisdizione della Corte Penale Internazionale e la legittimità, imparzialità e credibilità delle missioni di mantenimento della pace nelle aree di crisi paiono i mezzi più idonei per fronteggiare le attuali sfide alla pace ed alla sicurezza internazionale.
Solo una coraggiosa condivisione di principi e responsabilità da parte della comunità internazionale, nella consapevolezza degli insegnamenti offerti dalla storia, antica e recente, e dal progresso delle scienze giuridiche e sociali, potrà in futuro minimizzare il bisogno di ricorrere alla forza armata per imporre il rispetto del diritto. Questo, anche per chi delle armi fa il proprio mestiere, sarebbe auspicabile.

Pierpaolo Sinconi è nato a Trieste, figlio di profughi istriani, il 17 settembre 1969. Si è laureato in Economia e Commercio e in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Trieste e in Scienze della Sicurezza e Scienze della Sicurezza Esterna ed Interna all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Ufficiale dell’Arma, è stato schierato nelle missioni in Bosnia Erzegovina, Kosovo ed Iraq. Ha svolto, per conto della Commissione Europea, uno studio sui centri di peacekeeping africani. Ha insegnato presso centri di formazione per il peacekeeping in Africa, America, Asia ed Europa, tra i quali l’International Peace Support Training Center di Nairobi, il Defence Institute of International Legal Studies di Newport, la Scuola NATO di Oberammergau e l’International Institute of Humanitarian Law di Sanremo. Dal 2006 insegna Diritto Internazionale e Diritto Umanitario Internazionale presso il Centro di Eccellenza per la Stability Police Units di Vicenza.