![]() |
![]() |
|
||||
| di
Penelope Alma
|
||||
Pag.
50 - Euro 10,00 |
||||
ISBN 978 -88 -7606
-209 -4 |
||||
Storie
brevi da leggere, rileggere e leggere ancora. Scoprire i frammenti
su cui puntellare le nostre rovine che in fondo sono le parole stesse.
Paure, piccoli tic, nevrosi, il gusto per il ritmo e il paradosso,
azioni che iniziano e si smarriscono, ecco i racconti di Penelope
Alma. Nella disperazione dell’umanità trova fonte inesauribile di
ispirazione. Cambi di registro e stile improvvisi, affonda la penna
graffiando e stravolgendo trame e conoscenze. Cattura l’attenzione
del lettore trasportandolo in atmosfere rarefatte e sempre avvolgenti.
Un J`accuse contro la società moderna colpevole di non
saper mantenere un contatto tra l’uomo e le sue parole. Scrive “Io
sono stato un nome. Io sono un nome… I nomi vanno rispettati...”
e ancora riflette sulle nostre grigie quotidianità inghiottiti in
un labirinto senza fine “Inosservato ascoltavo i silenzi di quell`ombra”… Giulio Maffii |
||||
![]() |
Penelope Alma. Le
sue vicende personali si intersecano con le parole che ci regala.
Nasce da una famiglia agiata agli inzi degli anni settanta nel quartiere
di Baruta a Caracas. Dal 1999 si dedica all`insegnamento nelle zone
rurali del paese e mantiene unicamente una corrispondenza epistolare
con il traduttore/curatore italiano. Spesso viene in Italia dove
ha compiuto buona parte dei suoi studi. Autrice tagliente, usa le
parole per combattere le angosce quotidiane. |
|||
![]() |
Giulio Maffii. Poeta,
critico letterario, fiorentino di origine, poliedrico autore e personalità
borderline ; cura un blog di nicchia sulla letteratura e l’arte:
http://blog.libero.it/Pensieridivento Si pensa che sia un eteronimo lui stesso. |
|||




