Alessio Santacroce - Bending - Frabolo e l'epic fail di Natale

Alessio Santacroce – Bending – Frabolo e l’epic fail di Natale

Frabolo e l’epic fail di Natale

Frabolo, al secolo Francesco Bolognesi, nasce il 31 luglio 1987 a Pontedera e alla tenera età di 13 anni comincia a comporre musica. Da allora non è più riuscito a smettere. Nel 2010 arriva in finale al Pop Me Up Contest e Mara Maionchi, che fa parte della giuria, ne resta piacevolmente colpita. Negli anni ha avuto l’onore di aprire i concerti di Frankie Hi Nrg, Piotta, Assalti Frontali, Fabrizio Moro, Colle Der Fomento, Lucci e Linea 77. Lavora e ha lavorato come producer e ghost writer per diversi editori ed è socio dell’Associazione Onlus “SuiPassidiAle” (www.suipassidiale.it). È presente in svariate Compilation, tra cui “I migliori Artisti Indipendenti 2012” targata Saifam e “Hit Mania Spring 2015”. Il 25 marzo 2016 esce l’album “Benvenuti a Fraboland”, prodotto da Frabolo insieme a Martin Casedda, in arte Dr. Noise, che cura anche la post-produzione, il mixaggio e il master. Nel corso del 2016 lavora con la SoundLuca Sound per la realizzazione del singolo “La Mia Vertigine” del cantante Oscar Nini, brano vincitore dell’ultima edizione di Sanremo Music Awards, e del singolo “Tutto Fa Rumore”, sempre del cantante Oscar Nini. Vince la decima edizione del Tour Music Fest nella categoria “Rapper” con il brano “Yo Bolo” e successivamente escono i singoli “Ancora Vivo”, “(P)ericolo” e “Collutorio” autoprodotti e distribuiti su tutte le piattaforme digitali. Ha all’attivo quattro dischi ufficiali, due EP e molti singoli usciti per svariate etichette discografiche. Adesso è giunto il momento di parlare della sua ultima fatica, “Epic Fail”, il suo quinto album ufficiale, accompagnato dal singolo “Random” e uscito per (IndiePendente – Gruppo Prima o Poi Music). A distanza di tre anni dall’ultimo disco “Benvenuti a Fraboland”, l’artista confeziona 12 tracce che danno vita a un progetto ancora una volta personale, in cui vengono analizzati diversi temi, come quelli della “solitudine” e del “fallimento”. Frabolo usa il rap per scrollarsi di dosso tutti quei “mostri”, anche interiori, che perseguitano l’essere umano nella ricerca di una serenità che a volte sembra essere perduta. Random è certamente il singolo di punta del lavoro ed è caratterizzato da un suono inaspettatamente potente, un mix di rap, rock, trap ed elettronica, con chiari riferimenti a gruppi seminali quali Beastie Boys e Run DMC, il tutto rivisitato in chiave moderna, con liriche pungenti ed extrabeat azzeccati. Prodotto da Dr. Noise, Frabolo e Jimmy Burrow, il brano vede anche la presenza di un artista che non ha certo bisogno di presentazioni, ovvero Dj Myke, uno tra i migliori interpreti italiani della tecnica dello scratch, che impreziosisce il pezzo con i suoi “graffi” inconfondibili. Ad accompagnare il brano un videoclip diretto da Giacomo Becherini e Lorenzo Costagliola che vi invitiamo a cliccare.

«Ho iniziato a scrivere le prime canzoni del disco senza sapere che poi avrei fatto un album – sottolinea Frabolo – ho cercato di mettere in musica e parole uno dei periodi più difficili della mia vita e credo di averlo fatto nella maniera più sincera ed onesta possibile, o perlomeno me lo auguro. Questa è la cosa che conta di più per me, anche a costo di un “Fallimento Epico”».

Questa la tracklist di “Epic Fail”: Introverso”, “Barbecue”, “Random (feat. Dj Myke)”, “Complimenti per la trasmissione”, “Brutto sogno”, “Amici 1 [skit]”, “Da solo”, “Tante scuse (feat. Valentina Principi)”, “Amici 2 [skit]”, “Fuori dal gregge”, “Più forte di te”, “Lato positivo”. Insomma, un artista da seguire sempre, una garanzia nel suo genere e che presto potrete ascoltare dalla zia rock Silvia Barsotti nella sua Garage Radio che collabora attivamente con Bending, una produzione di Percorsi Musicali.

A tal proposito lasciatemi dire due parole sulla bellissima festa della nostra rubrica che è andata in scena il 9 novembre.Dal 2012 sto portando avanti una vera missione a sostegno della musica originale delle band emergenti, dalla rubrica Demo&Dischi sul Tirreno, ai Livorno Music Awards col The Cage, passando per il libro “In fondo suona” (Edizioni Il Foglio Letterario) scritto a 4 mani con Dario Serpan, fino al format televisivo Bending (diventato poi questa rubrica). Come ho detto quella sera sul palco, questa battaglia l’ho persa abbondantemente visto che ormai sono sempre più numerosi i locali che fanno suonare solo band tributo o cover band. Ma la colpa di chi è? Non mi sento di accusare i gestori dei locali perché anche loro devono arrivare a fine mese, e neppure gli spettatori che sono bombardati da proposte sempre più allettanti e lobotomizzanti che ti spingono a restare in casa davanti alla tv. La colpa è forse anche nostra, di noi artisti, che abbiamo smesso di essere curiosi, di scoprire cosa scrivono gli altri, di fare squadra, di sostenerci l’uno con l’altro anche alle serate. Spesso mi è capitato di organizzare eventi con 4 band dove ognuna, finita la propria esibizione, se ne andava. Non è un bello spettacolo e non è lo spirito giusto. Ecco, l’altra sera a Percorsi Musicali è avvenuta la magia e ci tenevo a sottolinearlo. Per prima cosa livello altissimo, ogni artista aveva qualcosa da dire, qualcosa di importante, ma soprattutto è rimasto ad ascoltare tutti i suoi colleghi, uscendone arricchito e ispirato. Il finale con Luca Guidi poi è stato qualcosa di veramente emozionante. Quindi la morale è sempre quella…torniamo a collaborare, a suonare insieme, ad ascoltare e imparare. Non so se avrò ancora la forza di combattere questa guerra ormai perduta, ma a volte anche vincere una sola battaglia ti spinge ad andare avanti.

Alessio Santacroce

https://www.youtube.com/watch?v=oj3bOwSSQGY


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