Tutti smettono di parlare. Una sottile tensione
s’insinua nell’aria. Gli occhi scrutano il marciapiede deserto
al di là della doppia fila di vetri.
Gli sguardi sono quasi timorosi. Forse qualcuno ha paura. Paura
che le porte, questa volta, si aprano, e una forza misteriosa
ci trascini tutti fuori per abbandonarci lì in quella stazione
per sempre.
Siete mai stati coinvolti in una cospirazione che può sfociare
in una rivoluzione armata? Quando rispondete al telefono e non
sentite proferire parola dall'altra parte, quanto tempo impiegate
a riagganciare? Quali oggetti può restituire una lavatrice dopo
una centrifuga? Siete davvero sicuri che l'anima non possa andare
in cancrena?
Il nuovo romanzo di Maurizio Cometto, autore di punta della narrativa
fantastica italiana, ci precipita nelle viscere di una Torino
cupa, severa e misteriosa, dove impiegati di ritorno a casa dalle
grandi industrie scoprono infezioni tumorali nelle metropolitane
e zone oscure nel cervello. La storia di un'invasione nella vita
di un uomo, della sua città, del mondo intero. Un cambiamento
che è forse l'avvento di una nuova stagione della vita e della
consapevolezza, forse una nuova era del mondo, forse follia individuale.
La progressiva e inesorabile sconfitta della realtà apparentemente
consolidata nei confronti dell'invasore: l'ignoto.
Maurizio
Cometto è nato a Cuneo il 29.09.1971. Nel marzo 2006
è uscito presso le edizioni Il Foglio il romanzo Il costruttore
di biciclette. Nel settembre 2008 è uscita sempre per le edizioni
Il Foglio la riedizione riveduta e corretta della sua raccolta
di racconti L’incrinarsi di una persistenza. Laureato in Ingegneria
Meccanica, vive a Collegno.