L'editoriale di Vincenzo Trama

L’editoriale di Vincenzo Trama

Car* tutt*

The end is near! Pronti a sbocciare champagne e vaccino? Che il diavolo se lo porti, questo 2020 ha da terminare come un qualsiasi Task Manager di Windows! (E non s’azzardi nessun ripristino, corrotto o no il sistema ha mostrato bug pazzeschi).

Noi, che non abbiamo mai saltato una Fiera di Pisa dal suo esordio, ebbene, abbiamo dovuto chinare il capo come ciuchi dianzi a questa pandemia; ci abbiamo creduto per un attimo in estate, ironizzando anche con il tema della (D)istruzione e invece a conti fatti siamo tutti usciti di pista: per cui anche ora pit stop e safety car tra regioni – se non proprio tra comuni –.

Resistenza avrebbe potuto benissimo essere il tema di questo numero (non resilienza, per carità, già mi ci sono dovuto cavare gli occhi su Twitter, dove abbondava quanto il trend topic #Andràtuttobene). Siamo però inguaribili ottimisti e dietro un’annunciazione tanto apocalittica, almeno in apparenza, non nascondiamo il nostro desiderio di vedere un po’ di inizio in questa fine.

Quelle che raccontiamo in questo numero sono delle più disparate: dalla fine di un presunto romanzo di Sergio Calzone – o di un editore dal cuore fin troppo buono, azzardo io – alla fine del mondo raccontata in Paolo Merenda, che nella sua micronarrazione ci lascia la sua solita zampata punk (e che noi underground apprezziamo come non mai). Vi è poi il bellissimo Regalo di Natale di Miha Mazzini, che la nostra Patrizia Raveggi qui ci consegna in una traduzione tanto sincera quanto toccante. Leggere il suo commento al testo è quell’ora d’aria che ci concediamo fra un casino della vita e l’altro: la fine delle nostre ansie, Patrizia.

In questo numero, però, abbiamo anche spazio per due nuovi debutti (inizi!) nella redazione. Alessio Lucignoli ci presenta una nuova rubrica intitolata Mash Up. Come si intuisce dal nome stesso Alessio sviscera l’argomento trimestrale tramite un’analisi ibrida nel flusso librario/cinematografico/musicale/fumettistico di cui è pregna la sua formazione. Patrizia Alessi invece, in The ring mette sul piano pugilistico il confronto tra libro e pellicola, sempre attenendosi al tema della rivista: Cecità di Saramago Vs Blindless di Meirelles. Voi per chi tifate?

Le altre rubriche son lì che aspettano di essere lette: la musica di Santacroce, la riflessione editoriale di Tondi, le tavole gestite dal subcomandante Ferrucci e altro ancora; con loro ogni demonio è vinto, sia si chiami virus o didattica a distanza, non importa.

E visto che nonostante le ingenti perdite dovute all’impossibilità di presenziare alle fiere e mercati del libro non hanno intaccato il notorio cazzutissimo spirito del Foglio Letterario, vi informo che a partire dalla fine del mese di novembre sono ripartire le dirette online sul gruppo Facebook della casa editrice: inutile che vi dica che seguirci è fondamentale, come anche supportarci non solo moralmente ma pure pecuniariamente. Non campiamo d’aria e sto periodo infame ce la sta mozzando tutta. Di seguito il link: iscrivervi è d’obbligo, lasciare un commento cortesia. Ditelo pure agli amici, che a noi piace la compagnia.

GRUPPO FB del FOGLIO LETTERARIO

E per quanto refrattario al mondo dei social alle dirette ho partecipato anche io. Ho parlato della rivista e di quello che facciamo proprio QUI, mettendo in bella mostra il mio faccino. Siamo pronti a sperimentare nuovi format o modalità di interazione, ma siamo aperti come sempre a suggerimenti e consigli: scriveteci, fateceli presente. Li leggiamo sempre volentieri, riducono le distanze che questi monitor barbini da un po’ di tempo impongono.

Quel che invece leggiamo malvolentieri sono tutte le richieste di lettura e/o recensioni di editori a pagamento o di autori autopubblicati. Non siamo contrari al self publishing ma non lo prendiamo in considerazione. A quelli che invece si ostinano a fingersi onesti commercianti di libri di ipotetici opere prime diciamo: abbiamo i nostri mezzi per stanarvi, nun ce provate a fare i furbetti con noi.

Non mi rimane che augurarvi una buona lettura, gustatevi le 100 e passa pagine del nostro diciottesimo ma soprattutto…buona fine, qualunque essa sia!

V.Trama

Libertà è partecipazione!

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