Paolo Merenda - "Anche i lupi mannari fanno surf"

Paolo Merenda – “Anche i lupi mannari fanno surf”

“Anche i lupi mannari fanno surf” è il primo romanzo di Roberto Saporito, uscito per Robin nell’anno 2002 e in seguito ristampato dal defunto editore Senzapatria nel 2010, in versione “remix”. Mi occuperò della seconda versione, avendo scoperto l’autore soltanto nello stesso anno di uscita della ristampa. Entrambe le stampe risultano al momento introvabili, ma si può provare a trovarle usato grazie al sito: www.comprovendolibri.it

Roberto Saporito, scrittore piemontese classe 1962, ha debuttato grazie alla grande idea dei “Millelire” di Baraghini. I suoi racconti legati alle Harley furono infatti un successone. In questo romanzo ritroviamo il viaggio come legante, nonostante la moto non sia protagonista dell’azione.

La prima cosa che colpisce della narrazione è l’inusuale seconda persona. Il minimalismo di Roberto poi, unito allo svolgersi veloce della azioni e al cambio di scenario continuo (Francia, Olanda, Inghilterra, America) fanno il resto, insieme ad una trama ben costruita.

I lupi mannari infatti sono tre italianissimi laureati, disoccupati o con occupazioni precarie, che decidono di rapinare, mascherati da lupi mannari, un cassiere della mala del nord, grazie anche una talpa, una donna dell’organizzazione. I tre decidono ovviamente di fuggire, ma verranno presto rintracciati dalla mala. Soltanto uno di loro si salverà dal primo agguato e da questo momento inizierà l’odissea del protagonista attraverso diversi paesi.

Durante la fuga, la scrittura si rivela la valvola di sfogo principale del protagonista, che riuscirà anche a pubblicare un libro: “Anche i lupi mannari fanno surf”, appunto; commettendo però il suo più grande errore, pensando che la mala si fosse ormai scordata di lui.

Non potendo “spoilerare” il finale, aggiungo soltanto che il libriccino si legge in poco meno di un’ora ed è zeppo di citazioni di canzoni (tra cui alcuni inni punk come I Fought the law ripresa dai Clash), film e libri, ovviamente.

Roberto ha poi continuato a pubblicare un sacco di altro materiale, di cui parecchi titoli si trovano ancora facilmente nelle librerie fisiche e online. Cominciare da questo sarebbe il top, ma come spesso succede, buoni libri non sono facili da trovare. Se qualcuno di voi gira per mercatini dell’usato e dovesse scovarlo, non se lo faccia scappare.

(Paolo Merenda)

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