
Marco Ballestracci
L’ombra del cannibale
Instar Libri - Collana FuoriClasse
Pag. 144 – Euro 12,50
www.instarlibri.it
Marco Ballestracci è un autore che mi rende orgoglioso e che mi
ripaga di anni di sacrifici passati a fare il piccolo editore
di provincia, perché dalla scuderia del mio Foglio Letterario
- con cui ha pubblicato Il compagno di viaggio e Bluespadano -
passa a Instar Libri, casa editrice italiana di J.M.G Le Clézio,
Premio Nobel per la Letteratura 2008. Prima de L’ombra del cannibale,
Ballestracci ha pubblicato - con Mattioli 1885 - i racconti calcistici
contenuti nel volume A pedate - 11 eroi e 11 leggendarie partite
di calcio, finalista al Premio Bancarella 2009. Posso essere orgoglioso
del mio lavoro di talent scout e - senza incensarmi più di tanto,
ché chi si loda s’ìmbroda, come diceva mio nonno - posso permettermi
di ridere in faccia a qualche presunto letterato che diversi anni
fa mi chiese con sarcasmo: “Ma voi del Foglio, chi avete lanciato?”.
Oggi risponderei facendo elenchi e forse mi dimenticherei di qualcuno:
Wilson Saba è stato finalista allo Strega e adesso pubblica con
Bompiani, Gianfranco Franchi è passato a Castelvecchi - Arcana,
Sacha Naspini sta per uscire con Elliott, Ballestracci è a Instar
Libri, Lorenza Ghinelli non lo posso dire, ma pure lei muove passi
importanti. Tralascio me stesso che ho scoperto Yoani Sánchez
per Rizzoli, ché non mi sembra carino.
Adesso parliamo di Ballestracci, che con questo romanzo ciclistico
mi ha fatto tornare a quando ragazzino in pantaloni corti parteggiavo
per Felice Gimondi e Eddie Merckx mi stava sullo stomaco, pure
se è stato uno dei più grandi ciclisti di ogni tempo, spietato,
infallibile, dal carattere duro e dal fisico possente. Ballestracci
ci descrive un Cannibale che vinceva tutto quello che poteva,
inghiottendo salite, avversari, rivali. Non dimentica il volto
umano del campione, immortalato bambino innamorato della futura
professione e adulto in lacrime dopo i tristi fatti del doping.
Merckx era un campione che voleva primeggiare, perché nello sport
come nella vita, un talento va assecondato e non soffocato. Nessuno
era in grado di batterlo e lui doveva vincere, ma sapeva ricompensare
chi faceva un favore ed era generoso con gli avversari leali.
Ballestracci racconta grandi gare e scene di vita, momenti di
trionfo e lotte senza tregua, donando al lettore un ritratto indimenticabile
di uno sportivo che ha segnato la storia del Novecento. Un libro
per chi ama il ciclismo di un tempo, un romanzo per chi vuole
vivere in un libro le stesse emozioni dello sport e ricordare
il passato. Leggetelo!
Gordiano
Lupi
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