Sergio Calzone - Storiacce editoriali - Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggero...

Sergio Calzone – Storiacce editoriali – Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggero…

Per una pubblicazione

Da:       Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

A:         edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

Data:   29 Feb 2018 09:00:33

Spettabile redazione,

sono uno scrittore di Montecubico, in provincia di Montecibito, e vi mando il mio primo romanzo che ho scritto in quattro settimane di fatica.

La storia è drammatica: lui ama lei, lei ama lui, i loro genitori non vogliono, loro si uccidono. Questo si capisce è il succo ma il romanzo è molto più complicato di così!

Conto in una vostra valutazione positiva e in una pronta risposta.

Con i miei complimenti.

Caio Sempronio

 

Re: Per una pubblicazione

Da:       edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

A:         Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

Data:   29 Feb 2018 10:30:00

Gentile Caio,

Siamo lieti che ci abbia inviato il suo lavoro intitolato Meo e Giulia. Appena possibile, lo valuteremo e, se rientra nelle nostre linee editoriali, ben volentieri le faremo una proposta di pubblicazione.

Grazie ancora.

Pasquino Unpopervolta (per Edizioni Mavalà)

 

Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

A:         edizionimavalà  < edizionimavalà@libero.it>

Data:   29 Feb 2018 10:39:01

Confesso che sono un poco deluso. Mi sarei aspettato una valutazione immediata. Ma, comunque, aspetterò qualche giorno poiché forse la lettura è più impegnativa di quanto sembri. Il libro è infatti di 79 pagine e capisco che ci voglia tempo.  Pazienza.

 

Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

A:         Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

Data:   6 Mar 2018 15:29:21

Gentile Caio Sempronio,

Le dimensioni del suo libro, nel formato che usiamo normalmente per la collana in cui potrebbe essere inserito, non sono quelle dell’A4. In realtà, nel formato che dicevo, diventano 142.

Non dubiti che, appena potremo, ci dedicheremo alla lettura di Meo e Giulia.

Pasquino Unpopervolta (per Edizioni Mavalà)

 

Re: Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

A:         edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

Data:   6 Mar 2018 16:11:08

Pensavo che la vostra mail contenesse già il contratto. Credo che il libro lo si possa leggere in qualche ora.

Comunque, va bene: intendo dedicarmi alla scrittura come mestiere e perciò penso che sia necessario, all’inizio, servirmi di piccole case editrici come la vostra che ha, lo capisco, i suoi limiti.

Ho avuto fiducia in voi e spero di non essermi sbagliato.

 

Re: Re: Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

A:         Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

Data:   9 Mar 2018 11:37:42

Gentile Caio Sempronio,

Leggo, nella sua ultima mail, che intende dedicarsi interamente alla scrittura e farne la sua professione. Si tratta di una decisione molto importante e di certo, prima di prenderla, avrà dibattuto tra sé o con altri i pro e i contro.

Non è certo mia intenzione spegnere il suo entusiasmo (di per sé, davvero encomiabile) ma ho abbastanza anni per ricordare ciò che disse, in un’intervista, Mario Soldati, che lei certo conosce e ha letto: “Non potrei mai vivere soltanto con i proventi dei diritti d’autore. Se non facessi anche il regista cinematografico, non scrivessi articoli e non partecipassi a trasmissioni televisive, sarei quasi in povertà”.

Ripeto: non è mia intenzione scoraggiare l’ardire di chi faccia una scelta così radicale, ma è soltanto il desiderio di metterla in guardia contro possibili, cocenti delusioni.

Mi scusi, comunque, di essermi permesso tanto.

Pasquino Unpopervolta (per Edizioni Mavalà)

 

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

A:         edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

Data:   9 Mar 2018 13:09:02

Francamente non capisco il suo pessimismo signor Unpopervolta! Quelli di questo Soldato erano se ho ben capito altri tempi. Oggi ci sono molti più mezzi per promuovere un libro e di certo voi li conoscete!

O forse la sua casa editrice non paga i diritti d’autore? Ciò è dichiarato in modo esplicito sul vostro sito!

Certo non mi aspetto i proventi, per ora, che potrei ricavare da case editrici ben più importanti ma, a questo punto, devo farle due domande ben precise:

  1. Pagate davvero i diritti d’autore oppure è uno specchietto per le allodole?
  2. Quante migliaia di copie intendete produrre, del mio libro, come tiratura iniziale?

Mi risponda su questi punti, poiché dato che aspetto non voglio aspettare invano!

 

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

A:         Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

Data:   14 Marzo 2018 15:15:15

Gentile Caio Sempronio,

Se arriveremo a stipulare un contratto, vedrà che non vendiamo fumo: vi saranno esplicitamente indicati i diritti d’autore e le modalità di pagamento: stia certo.

Quanto alla tiratura iniziale, non è obbligo dell’editore indicarne la quantità: è sufficiente che egli garantisca la continua disponibilità di copie, a fronte di richieste d’acquisto.

Ma la sua domanda, che cita le copie a migliaia, mi induce a proporle una riflessione.

Lei ha per obiettivo di vivere di sola scrittura. Come già le scrissi, questa è una determinazione assai azzardata. Ma non si fidi dei miei aggettivi: proviamo invece a fare due conti. Dunque, per vivere con un certo agio (come penso lei immagini la vita di uno scrittore), oggi non occorrono meno di 2000 € al mese, cioè 24.000 € all’anno, che lei pensa di ricavare dai diritti d’autore. Ora, perché i suoi proventi siano tali e dato un 10% di diritti sul prezzo di copertina e, ancora, immaginando di poter attribuire al suo libro un prezzo di copertina di 15 €, occorrerebbe che il suo libro vendesse 16.000 copie (16.000×15=240.000 al 10% = 24.000). Ma non sarebbe finita lì: il Fisco chiederebbe una ritenuta d’acconto pari al 20% sul 75% dei suoi diritti, cioè si prenderebbe 3600 €, riducendo dunque i suoi guadagni a 20.400 che, divisi per 12 mesi, ridurrebbero il suo mensile a 1700 €. Ancora non male, a confronto di chi ha un impiego qualunque nel nostro mondo difficile (quello reale, intendo). Ma per vivere di scrittura dovrebbe vendere queste incredibili 16.000 copie tutti gli anni per tutta la vita! Temo che sia un poco difficile e, comunque, quanto meno aleatorio.

Non l’ho spaventata, vero?

Pasquino Unpopervolta (per Edizioni Mavalà)

 

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

A:         edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

Data:   14 Mar 2018 16:59:22

Non mi ha spaventato affatto! Ma mi ha fatto capire che la sua casa editrice non è all’altezza del suo compito, se considera così strano vendere 16.000 copie di un romanzo!

Forse non è facile vivere di scrittura, MA IO CI SPERO!

Saluti.

 

Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Per una pubblicazione

Da:       edizionimavalà  <edizionimavalà@libero.it>

A:         Caio Sempronio  <sempronio.it@yahoo.it>

Data:   29 Mar 2018 12:00:31

Sperare non è vietato. Quando, da giovanissimo, ho iniziato a scrivere, anch’io speravo di prendere il Nobel…

Sergio Calzone

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