Vincenzo Trama legge Alessandro Pagani “500 chicche di riso”

Alessandro Pagani

500 chicche di riso

Edizioni 96 rue de-La-Fontaine

EAN: 9788893990066 – 116 Pagine

Mi è già capitato di recensire un libro precedente dell’ autore, che potete trovare QUI. Di fatto non ho mai negato tutta la mia idiosincrasia nei confronti di una narrativa di genere che negli ultimi anni si è imposta sul pubblico. E di contro non nego che libri come quelli di Alessandro Pagani, non convenzionali, non sceneggiabili, non libri – quasi – sono quelli che più intrigano la mia brama di lettore.

Sì perché le Chicchea cui si riferisce Pagani nel suo testo non sono altro che battute di spirito, calembour linguistici che si esauriscono nello spazio di poche, precise parole, tanto esaustive quanto coerenti con un progetto comunicativo che il Nostro porta avanti da tempo. Niente distopie, quindi, o fantasmi del passato; c’è invece, come richiama Cristiano Militello nell’ ottima prefazione, un gusto nel divertire e nel divertirsi che riporta alla memoria celebri scrittori come Achille Campanile, giustamente e nuovamente citato a imperituro ricordo di una narrativa che oggi – ahimè – è relegata sempre più ai margini perché forse considerata, a torto, troppo semplice, o magari semplicistica.

Nient’ affatto: nel confondere le torbide acque semantiche con gustosi giochi di parole c’è un tipo di ricerca e di complessità che non si può non apprezzare. Non è più tempo d’ eroi, però, diceva un vecchio film: eppure di testi solo in apparenza leggeri come questi oggi se ne sente l’ assenza. È il peso della superficialità che invece abbonda: e questa, forse, può essere da spunto per una nuova chicca di Alessandro, un domani. Glielo auguro di cuore.

Vincenzo Trama

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