Gordiano Lupi legge Luigi Palazzo – Non raccontarmi il cielo

Luigi Palazzo
Non raccontarmi il cielo
Manni – pag. 80 – Euro 12

Oggi vi consiglio un poeta avvocato, che in fondo mi somiglia vista la mia laurea in legge riposta in un cassetto polveroso, mai utilizzata per lavoro, lasciata a diventare inutile forse più del suo possessore. Che cosa ci posso fare se preferisco leggere poesia e narrativa, guardare buoni (e pessimi) film, piuttosto che dedicarmi a codici e pandette? Non raccontarmi il cielo è un libro di poesia dal verso libero ma ricercato, musicale ed evocativo, con qualche eccezione in metrica più classica, ricco di riferimenti ai grandi temi della nostra esistenza. Il contenuto prima della forma, in ogni caso, ché non è tempo di Arcadia e le cose vanno dette come stanno. E allora leggiamo questo avvocato poeta che ci parla di storia come un avvicendarsi di sofferenze, come una ripetitività di privazioni e mancanze, di orrori e di errori, purtroppo conosciuti (Gordiano Lupi).

La storia

Ho visto in faccia
la dignità
e aveva il volto di mia nonna,
il suo sguardo fermo,
i suoi occhi onesti,
le sue guance di abnegazione,
le sue labbra di sofferenza.
E il respiro affannoso di chi sta combattendo
con il mondo
e sta vincendo
nonostante tutto.
E sta afferrando,
nonostante tutto.

Ho visto la memoria
nelle mani di
un
vecchio
contadino
che grondano anni.
Anni,
secoli
che hanno afferrato
rivoluzioni
più o meno ascoltate,
che hanno sconfitto
il tempo,
morto
su di esse
prima ancora
del fiorire,
eppure capace di digerire
vite.
Comunque.

Ho visto libri
stampati su mura
consumate
di masserie
e case
bianche
come la morte
e come
l’attesa.

Ho visto la Storia
nei sospiri affannosi e irregolari,
solenni e definitivi,
nel sangue lasciato per strada,
negli ultimi letti infami,
nei raggi
di insoliti soli,
spezzati
come anni
pesanti sulla schiena,
leggeri sullo stomaco,
nelle lacrime di vita passata,
nelle lacrime di vita da passare,

uomini,
come tanti
sconfitti
dal ricordo che scivola
balordo
nello stesso mondo
che gira
allo stesso modo.

Da sempre.

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