Vincenzo Trama - Editoriale

Vincenzo Trama – Editoriale

Discoli internauti, improvvidi e curiosi che siete giunti in queste pagine spinti dalla curiosità o forse solo per sfiga smanettando alla ricerca di qualche porno, buon Natale! Bentornati – o anche solo benvenuti – a un nuovo numero del Foglio Letterario.

Assatanati di cultura come siamo abbiamo rimpinguato il già solitamente cospicuo numero di pagine della rivista: vogliamo ubriacarvi la vista, prima che la testa! Questo perché non siamo mai paghi delle cose belle e sono così tante le proposte interessanti che inviate che rifiutarle per una questione di “leggibilità” ci parrebbe a dir poco una stronzata: d’ altronde sulle pagine della rivista ospitiamo un’ area bastarda come Gli impubblicabiliche ha appunto come obiettivo quello di dar spazio a tutto ciò che nel mercato editoriale non ha sbocco perché A)Troppo lungoB)Non è hipsterC)Non è distopico. E visto che noi ce ne freghiamo per natura abbiamo la presunzione di pensare che i nostri lettori apprezzino le nostre scelte, per quanto impopolari siano.

Di che si va ciarlando, allora, in questo numero? Di un mucchio di roba! Accanto alle nostre ormai storiche rubriche sulla scrittura di Mirko Tondie di Sergio Calzone, abbiamo un’ interessante retrospettiva sui settanta anni di Tex Willer ad opera di Mario Bonanno, che ha già collaborato diverse volte con noi. Anche il nostro poli-fumettista Moise se ne è occupato, scrivendone (e illustrandone) con il solito piglio ironico e scanzonato. E a proposito di fumetto: tra le nostre pagine ospitiamo, oltre al veterano Scrittore sfigato di Guerrini e Lupi, anche tavole e disegni di diversi autori più o meno esordienti. È in partenza infatti una nuova collana guidata da Filippo Ferrucci, il nostro “guru” in fatto di fumetti e graphic novel. Vi ricordo in tal senso la possibilità di partecipare al nostro contest “Le acque della vita”, il cui bando è presente nella rivista, che premia proprio giovani autori e illustratori. Crediamo infatti che il fumetto abbia oggi una consapevolezza editoriale molto marcata, che lo pone in un percorso di trasversalità che a noi sta da sempre a cuore, come dimostrano la nostra collana di cinema e musica. La copertina del numero speciale è proprio di uno degli autori “pinzati” da Filippo, Davide Zannoni: a noi il suo stile acido è piaciuto subito un botto, commissionargli un Natale punk era per noi il minimo!Menzione speciale anche perPatrice Avella, il nostro corrispondente francese, che è riuscito nell’ intento di intervistare nientemeno che Maria Grazia Cucinotta: per il prossimo numero ci aspettiamo un ospite altrettanto prestigioso! Abbiamo dato inoltre spazio alle nuove realtà del web, che sempre più creativamente propongono mash up culturali di sicuro interesse: è il caso di RadioBlog, curato da Chiara Pratesi e dall’ illustratrice Eva Pratesi.

È la sezione dei racconti però a essere particolarmente articolata: abbiamo tra le nostre pagine alcuni lavori davvero ghiotti. Dal racconto lungo Zuzudi Dardano Sacchetti, sceneggiatore di primissimo piano ed inventore della maschera de Er Monnezza, al racconto terzo classificato per il Rill 2018, giunto ormai alla sua ventiquattresima edizione, F.lli Marziani, dal 1947 diNicola Catellani. Inizia anche una nuova collaborazione con la traduttrice Patrizia Roveggi, che ha nella Slovenia una seconda patria non solo linguistica ma anche culturale: offre alle nostre pagine brani di tre autori contemporanei sloveni di consolidato successo: Alojz Ihan, Tadej Golobe Janja Vidmar. Ci auguriamo soltanto che anche in Italia raccolgano gli stessi consensi già ricevuti altrove.

E poi recensioni di film, libri, musica, poesia, consigli di sopravvivenza per le festività…ce n’è abbastanza per venirne fuori indenni e forse anche immuni. Mentre però mi fingo penna caustica, recitando una messinscena di carta, mi rimangono poche righe per dirvi che in questi giorni di festa è venuto a mancare Andrea Pinketts, autore “duro” e fondatore della “Scuola dei duri” di Milano. Un’ icona degli anni ’90, innovatore nello stile provocatorio e mai banale, oltre che domo. Un brutto male l’ ha portato via dal suo Le Troittoir, privandoci della possibilità di vedere un ritorno di fuoco di Lazzaro Santandrea, che ben prima di certi commissari prezzolati sgominava il crimine a suon di cattivo gusto e black humour.

Ciao Andrea, mancherai.

Nel numero un omaggio a lui dedicato dello scrittore e poeta Alessandro Scarpellini.

Buona lettura,

Vincenzo Trama

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