Vincenzo Trama – “Sordomutuo – Come diventare il più grande scrittore del tuo condominio nonostante la famiglia” di Alessandro Angeli

Sordomutuo – Come diventare il più grande scrittore del tuo condominio nonostante la famiglia – di Alessandro Angeli, Stampa Alternativa, collana Le strade bianche

Le grandi battaglie dell’ editore Marcello Baraghini sono leggenda: le denunce che ha inanellato dagli anni ’60 come direttore editoriale di riviste controculturali, opuscoli, libri e quant’ altro sono quante le operazioni di chirurgia plastica a cui si è sottoposta Nina Moric: troppe per contarle con precisione. Stampa Alternativa, la sua casa editrice, è stata l’ artefice dei Millelire, libretti di poche pagine venduti al prezzo simbolico di 1000 lire, da cui il nome. Negli anni ’90 i Millelire erano famosi come il Big Burghy; li trovavi in vendita accanto alla Smemoranda, in barba ai colossi editoriali che studiavano stretegie di marketing tra una botta al Pentium II e una alla segretaria di redazione.

Col tempo Baraghini ha scelto di ritirarsi nel grossetano, a Pitigliano, il paese costruito nel tufo. Qui continua la sua attività di agitatore controculturale, curando la libreria e associazione Strade Bianche, con cui di tanto in tanto edita libri per Stampa Alternativa.

Uno di questi è Sordomutuo di Alessandro Angeli, scrittore precario e insegnante ancora più precario. Il suo libro, da leggersi come cronistoria di un aspirante autore alle prese con le disgrazie di un presente più instabile del PIL nostrano, è ricco di citazioni a penne nobili come quelle di Fante, Hemingway, Morante. Nella narrazione in prima persona Angeli racconta con umorismo dissacrante le fatiche di un padre di famiglia che cerca di convivere tra le contraddizioni di un presente fatto di mutui, pannolini e spese familiari e un futuro ancora ricco di aspettative, che non si piega al grigiore di una quotidianità senza l’ idea di una pagina da vergare o di un lettore da stupire. Sognare, in fondo, anche se più faticoso col passare del tempo, non costa niente. Ancora.

Angeli suddivide il proprio libro in capitoletti agili: se non è impegnato coi due discoli che gli fan da prole si trova indaffarato a ricoprire supplenze in classi che ricordano n girone dantesco, ma molto più crudeli. Vendere libri in banchi artigianali lo svaga quanto basta per ricordargli che una via di fuga è possibile, al netto dell’ invenduto.

Leggere Sordomutuo è come schiaffeggiare self published ed editori a pagamento con l’ arma che più amiamo noi disincantati cavalieri dell’ undergound: la pagina ben scritta ( con l’ aggiunta di salsedine, visto i luoghi descritti).

Recuperarlo perché… è un bellissimo atto sovverisvo nei confronti dell’ editoria che conta. I soldi, è chiaro.

(Vincenzo Trama)

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