Alessio Santacroce – Bending – La Idea

LA IDEA – Quando il rock alternativo rompe i confini
C’è musica che si ascolta, e musica che si sente addosso come una scossa capace di risvegliare zone dell’anima rimaste sopite. LA IDEA appartiene a questa seconda categoria.
Nata in Toscana nel novembre 2024 dall’incontro di tre musicisti con più di trent’anni di esperienza, la band non è soltanto un progetto sonoro, ma un laboratorio emotivo che unisce geografie lontane, vite parallele e una passione che non conosce barriere. La distanza fisica che separa Luca Marabotti, Marco Bicchierini e Gianrico Galgani non diventa un ostacolo: al contrario, si trasforma in un detonatore creativo. La loro è un’alchimia che rompe i confini — virtuali e non — e li riassembla in un linguaggio musicale sincero, diretto e autentico.
Fin dall’inizio, il trio ha abbracciato una filosofia chiara: scrivere, sviluppare, pubblicare. Il risultato? Una serie di singoli intensi usciti tra il 2024 e il 2025 – tra cui spiccano Balliamo all’Inverso, Carnale, Risornomen ed Eternity – che hanno gettato le basi per l’album “Voci di Ieri, Memorie Presenti”, un lavoro che raccoglie i brani più rappresentativi insieme a nuove produzioni, creando un ponte tra passato e presente.
Dal primo singolo fino agli EP più recenti, Sabbia e Polvere, Grida nel Vento, Menti malate e Il peso di nulla, LA IDEA costruisce un percorso che sembra oscillare tra carezza e ferita, tra vibrazione dei sensi e ruvidezza concreta. È una musica che scuote; che non si limita a intrattenere, ma obbliga chi ascolta a guardarsi dentro. Una botta emotiva, appunto.
Con l’arrivo del batterista Massimiliano Capanna, il suono della band si completa e trova nuove traiettorie. I brani più recenti dimostrano come il gruppo sappia trasformare esperienze personali, memorie e contraddizioni in materia viva, pulsante, condivisibile.
In un’epoca in cui la musica rischia di diventare prodotto di consumo rapido, LA IDEA riafferma il valore dell’esperienza: strumenti veri, voci vere, emozioni vere — anche se supportate dalla tecnologia. Ogni pezzo è un frammento di vissuto, un dialogo con il tempo, un invito a farsi attraversare da quella scarica emotiva che solo l’arte, quando è autentica, sa generare.
LA IDEA non si lascia ingabbiare da etichette o generi: è un viaggio che unisce memoria e presente, armonia e caos, carne e spirito. È la prova che il rock alternativo, quando nasce dalla necessità interiore, resta ancora oggi capace di toccare nervi scoperti e lasciare segni profondi.
Una band estremamente prolifica che ha molte cose da dire. Perché la musica, quando è vera, non ha confini. E le emozioni, quando arrivano, arrivano come onde: botte improvvise, violente, indimenticabili. Viva la musica originale, sempre.
In ascolto l’ultima fatica, “Il Peso del Nulla”, un viaggio sonoro attraverso abissi interiori e orizzonti sconosciuti. Tre capitoli – VØlth, Tremore e Oltre l’Orizzonte – si intrecciano in un rito di suoni pesanti e visioni sospese tra oscurità e luce. Un EP che scava nel vuoto, ne misura la gravità, e trasforma il silenzio cosmico in vibrazione primordiale.
Alessio Santacroce
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