Gordiano Lupi – L’albero di Natale (1976) di Terence Young
L’albero di Natale è un film dagli schemi narrativi molto classici, girato dal regista inglese Terence Young (1915 – 1994) per una produzione italo – francese, che funge da modello per molto cinema strappacuore degli anni Settanta. Niente a che vedere con James Bond e con il cinema di azione congeniale al regista, una pellicola insolitamente commovente, narrata su toni da commedia leggera fino alle ultime tragiche sequenze.
Terence Young sceneggia il best-seller di Michel Bataille per raccontare gli ultimi sei mesi di vita di un ragazino contaminato dalle radiazioni sulle spiagge della Corsica, dopo un esperimento nucleare. La paura della bomba atomica e della guerra nucleare è presente in questa storia e incombe come spada di Damocle sulla felicità di un piccolo nucleo familiare. Il padre del bambino (Holden) ha consultato da un vecchio medico (Feliciani) che ha sentenziato: “A suo figlio non restano che pochi mesi di vita. Approfitti dell’occasione. Provate a essere felici. State insieme come non avete mai fatto”. L’imprenditore americano lascia Parigi e i suoi affari, persino la nuova compagna (Lisi), appena presentata al figlio e conosciuta dopo la morte della moglie, per dedicarsi anima e corpo al bambino (Fuller). Il piccolo ha il nome di Marcel nella versione italiana, noi che abbiamo visto l’edizione originale francese lo chiameremo Pascal, che è pure il titolo del film tedesco. Padre e figlio si recano in campagna, vivono in un castello dove troviamo un simpatico fattore (Bourvil) e una buona governante (Damien) che si mettono d’impegno per compiacere il ragazzino in ogni richiesta. Un ultimo autunno felice, che accompagna a un triste Natale, con il bambino che corre per i prati, pesca, esprime desideri, guida un trattore, finisce per capire il dramma che sta vivendo ma sembra non curarsene. Il film è girato per buona parte con toni da commedia e da action movie (il cavallo selvaggio, la cattura dei lupi…), per riservare il melodramma a poche rapide sequenze. L’albero di Natale costituisce il modello narrativo per molti lacrima movie italiani, ma ha una struttura molto sobria e contenuta, senza esagerare con il melodramma. Il bambino vive una stagione bucolica, a contatto con la natura, circondato da regali impossibili, persino due lupi trafugati dal giardino zoologico con i quali cresce in simbiosi. Pascal ascolta i racconti del fattore come se fosse un vecchio nonno, immerso in un paesaggio campestre ben fotografato e ricco di scene imprevedibili, tipiche dello stile di Terence Young. Persino le dissolvenze sono classiche, gli inseguimenti ricordano il poliziesco e alcuni elementi di suspense rimandano ai migliori lavori del regista. Ottima la sequenza dei lupi che attaccano il cavallo per difendere il bambino, così come è straordinaria la parte in cui il piccolo accarezza un lupo e diventa suo amico. La colonna sonora è sempre discreta, ben diversa da molti lavori italiani, mai invadente, così come la parte commovente è soltanto suggerita da una lugubre soggettiva del padre. Vediamo l’uomo prendere in braccio il bambino caduto ai piedi dell’albero di Natale, mentre i lupi ululano il loro dolore inconsolabile e una scatola dono beffarda mostra la scritta Buona Fortuna.
Il nordamericano William Holden è molto bravo nei panni del padre, il francese Bourvil è un fattore tutto cuore, mentre il bambino Brook Fuller se la cava molto bene. Virna Lisi è affascinante e professionale, ma poco utilizzata, resta una figura di contorno nell’economia di un film incentrato su tre protagonisti maschili. Il film viene girato negli Studi di La Victorine a Nizza e di Boulogne a parigi, nel castello di Castellane nel dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza, a Saint-Tropez e in Corsica.
Regia: Terence Young. Soggetto: Michel Bataille (romanzo omonimo). Sceneggiatura: Terence Young. Fotografia: Henri Alekan (Eastmancolor). Montaggio: Monique Bonnot, Johnny Dwyre. Scenografie: Jean Andre. Suono: William R. Sivel. Musiche: Georges Auric. Edizioni Musicali: Eden-Roc. Direttore di Produzione: Georges Valon. Produttori: Robert Dorfman, Franco Committeri. Paesi Produttori: Francia/ Italia. Case di Produzione: Les Films Corona (Parigi), Juppiter Generale Cinematografica (Roma). Distribuzione: Valoria Films. Interni: Studio de la Victorine (Nizza), Studio de Boulogne (Parigi). Interpreti: William Holden, Brook Fuller, Bourvil, Virna Lisi, Madeleine Damien, Mario Feliciani, Friedrich Ledebur, Douking, Michel Thomas, Jean-Pierre Castaldi, Yves Barsacq, France Daunic. Titolo originale: L’arbre de Noël.
Gordiano Lupi
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