Bending - Alessio Santacroce - Guidi&Carotenuto, cantastorie nazional portuali

Bending – Alessio Santacroce – Guidi&Carotenuto, cantastorie nazional portuali

Luca Guidi e Luca Carotenuto non condividono solo lo stesso nome, gli stessi scogli, lo stesso salmastro, i due artisti labronici hanno deciso di percorrere insieme anche la medesima strada per raccontare in musica storie di vita quotidiana in cui tutti ci possiamo riconoscere. Cresciuti artisticamente con l’orchestra di ukulele Sinfonico Honolulu (Premio Tenco 2013 nella categoria interpreti col disco “Maledetto Colui che è solo” conMauro Ermanno Giovanardi) hanno capito che insieme avrebbero potuto alzare ancora l’asticella per esplorare territori musicali molto diversi rispetto a quelli in cui si sono conosciuti. Entrano in gioco chitarre acustiche, elettriche, synth, batterie, armoniche, i-pad, parole mai banali che sono il vero punto di forza di questo progetto. I due cominciano così a proporsi in concerti live in giro per l’Italia, avvicendandosi in brani originali cantati in italiano. Amano definirsi due cantastorie nazional portuali, che più che cercare guai, li raccontano, cantando la semplicità degli affanni quotidiani. Il progetto, grazie al contributo dell’iniziativa Toscana 100 band, entra in studio per la prima volta al 360 Music Factory Recording Studio di Andrea Pachetti. Pur essendo un duo, Guidi & Carotenuto coinvolgono nel progetto anche altri musicisti tra cui Matteo Scarpettini, Fabrizio Balest, Asita Fathi, Stefano Noberini, utilizzano lo studio come momento in cui sperimentare con i suoni e gli arrangiamenti. Nasce così un lavoro di dieci tracce, uscito a novembre del 2017, che prende il nome dal bellissimo brano “L’epoca d’oro”. Dicono del loro disco:

“L’epoca d’oro è un viaggio di esplorazione di questi giorni, in cui si parla di amore, di lavoro, di quello che viviamo in prima persona o incontriamo camminando. Amore e lavoro, sono o non sono queste le grandi battaglie che affrontiamo ogni giorno? Il tentativo ininterrotto di far quadrare quei conti che oscillano inevitabilmente tra passione e metodo, tra ideale e necessità. Il disco descrive la grande battaglia quotidiana, quella dell’interazione, dei numerosi tentativi di comunicazione frustrati inesorabilmente dalla frenesia della quotidianità, dal deficit di empatia, dalla distanza imposta dal dubbio e dalla diversità. Amore e lavoro entrano così a far parte di un grande gioco di equilibrismo esistenziale in cui il tempo viene scomposto e attribuito ad ogni aspetto e necessità della vita quotidiana, talvolta minuziosamente, con la cura del chirurgo, talvolta passivamente, lasciando che sia il tempo stesso a decidere come venire impiegato. Un gioco impossibile, dove pochi minuti possono fare la differenza, dove una parola in più può cambiare la storia, così come un abbraccio non dato, o un ritardo sul posto di lavoro. Un gioco che si chiama quotidianità, semplice come la vita, semplice come un Sudoku con una cifra sola. Questo viaggio parte da lontano, da un altro pianeta, forse da un altro sistema solare. Una nave spaziale un po’ sgangherata che naufragando sulla Terra porta a Roma tre abitanti dello spazio, due somigliano davvero ad esseri umani, uno, presumibilmente il capo, pare incredibile, sembra proprio un cane. Nei giorni sulla terra si misureranno con una delle più grandi battaglie a loro carico, quella dell’interazione, dei numerosi tentativi di comunicazione frustrati inesorabilmente dalla frenesia della quotidianità, dal deficit di empatia, dalla distanza imposta dal dubbio e dalla diversità.”

Questo viaggio è raccontato attraverso tre video ideati e girati da Andrea De Biasi nella capitale. Le esibizioni live di alcuni brani del disco (Delirio, Partita Iva e L’epoca d’oro) diventano una sorta di reportage di questo viaggio. I due “astronauti” vagano per la città in cerca di un contatto con gli abitanti della Terra, di un legame che dia senso al loro passaggio sul pianeta. Lo faranno cercando di sfruttare un’intuizione del “Cane”, che riconosce nella musica il linguaggio più universale a disposizione.

Delirio racconta il gioco a cui inevitabilmente ci prestiamo ogni giorno. “Delirio” è una corsa per cercare di essere cosa siamo e scappare allo stesso tempo da cosa non vorremmo essere o viceversa… Una corsa con noi stessi e con gli altri, un delirio in cui diventa difficile incontrarsi, comunicare. Delirio è ordine e caos, un percorso in cui capita di perdere di vista il capo e la coda. Delirio è un briciolo di follia. “Partita Iva” è un titolo ingannevole: “e se mi vedesse Iva in queste condizioni? Senza una lira, con un caffè per cena, cosa penserebbe mai?” In fondo era lei che pagava l’affitto, che pagava la spesa.” Partita Iva diventa inevitabile un confronto con se stessi.

Partita Iva rimane un uomo e la sua battaglia quotidiana per la sopravvivenza. Partita Iva non resta che farsene una ragione. La titlet rack è un brano intimo da ascoltare a occhi chiusi: “L’epoca d’oro”, o meglio, la fine dell’epoca d’oro, di quella fase all’inizio di un rapporto, priva di collisioni, di contraddizioni, di battaglie. La fine di una fase permeata di magia e di equilibrio. In ogni rapporto umano esiste il momento esatto del punto di rottura, il cedimento del primo mattone, la prima goccia di una tempesta, la prima avvisaglia di un inevitabile mutamento. Quello è l’istante della fine irreversibile dell’epoca d’oro, destinata a restare ricordo, bellissimo, patinato e fragile come la porcellana. Non posso che menzionare anche la eccezionale “Eccezionale”, scusate il gioco di parole, un brano delicato e profondo che ho avuto la fortuna di ascoltare live in anteprima durante una serata di Bending. Le voci dei due artisti si sposano alla perfezione, un connubio che spero e credo li porterà molto lontano. Ricordo che Bending è una produzione di Percorsi Musicali e che il 7 aprile, nella sede di via delle Sorgenti, si terrà il primo appuntamento live di questa nuova avventura. Alla prossima puntata e “buona visione”.

(foto Giacomo D’Amico)

Alessio Santacroce

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=icqF6LF6g0I

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