Tsering Woeser - Tibet invisibile: quattro poesie

Tsering Woeser – Tibet invisibile: quattro poesie

Tsering Woeser 茨仁唯色

Tibet invisibile: quattro poesie

Tsering Woeser, nata a Lhasa nel 1966, è una scrittrice di etnia tibetana che scrive in cinese. Ha esordito negli anni 1990 nella Repubblica Popolare Cinese come poetessa pubblicando la raccolta di poesie In Tibet(Xizang zaishang) e lavorando come editrice della rivista Xizang wenxue (Letteratura del Tibet). Nel 2003 con la pubblicazione del suo secondo libro Appunti sul Tibet (Xizang biji) viene censurata ed espulsa dal suo posto di lavoro. Oggi Woeser continua a scrivere, vivendo sotto sorveglianza a Pechino, non potendo lasciare il Paese né rientrare liberamente nella regione autonoma tibetana. La sua scrittura spazia dalla poesia alla saggistica dalle quali emergono, soprattutto, la condizione coloniale del Tibet, la nostalgia e il tema della marginalità. Notevole è una sua opera documentaristica sulla rivoluzione culturale in Tibet dal titolo Massacro e saccheggio (Shajie), tradotta in inglese con il titolo Forbidden Memory (2020) e in altre lingue straniere. Woeser è anche autrice del blog Tibet invisibile, dove pubblica numerose poesie.

Le poesie scelte, pubblicate sul blog dell’autrice, constano di un trittico sull’incendio del tempio Jokhang di Lhasa su cui le autorità cinesi hanno fornito pochissime notizie (17 febbraio 2018) e di una poesia pubblicata nell’estate del 2019, dedicata a Marco Leung, manifestante morto durante le proteste di Hong Kong, l’ex colonia britannica che vede oggi scomparire sempre più la sua autonomia in seguito all’imposizione della legge sulla sicurezza nazionale da parte del governo cinese. Le poesie scelte mostrano il dolore della perdita insieme ad una punta di speranza riposta nella voce dei “pochi”, resilienti e soli nel conservare uno spiraglio di libertà, circondati da indifferenza e silenzio.

Traduzione dal cinese e testo a cura di Valentina Peluso

那一天仿佛没了

那一天仿佛没了,

那一天,二月十七日,

再也找不到了,

像是被抹掉了。

那天明明大火在东边的夜空燃烧,

那天明明人们在泣不成声地呼喊我佛,

那天明明各种传言在满世界地飞,

那天明明坠入深渊。

但那天在那天就没有了,

于是人们都失忆了,

接着人们都失语了,

偶尔有人嘟哝几句,还没听清

又被他自己吞了下去。

一日长于百年,

一日短于瞬间,

更长的是文字或祈祷,

更短的是寿命或那些鱼水之欢……

有人说,长得像盘旋在这个城市上空的

阴影久久不散,有着令人窒息的魔力;

短得像那场火劫,所有人都看见了,

所有人都看不见了。

我很想找回那一天,

把那一天铭刻在心上,

把那一天响亮地说出口,

但这样就会有两个时间,

一个隐藏,

一个显著,

似乎并行不悖,

似乎水火不容。

2018-6-4,拉萨

Quel giorno sembra non esserci stato

Quel giorno sembra non esserci stato,

quel giorno, il 17 febbraio,

non si trova più,

come cancellato.

Di certo quel giorno un gran fuoco

incendiava il cielo notturno nella parte orientale,

di certo quel giorno la gente invocava Buddha singhiozzando,

di certo quel giorno ogni parola volava nel mondo,

di certo quel giorno cademmo nell’abisso.

Ma quel giorno è finito lì,

così la gente ha dimenticato,

per poi disimparare a parlare,

talvolta qualcuno mormora qualche parola,

che viene ringoiata ancor prima che si possa sentire.

Un giorno dura secoli,

oppure un istante,

la scrittura o la preghiera sono più longeve,

più breve è la vita o la gioia dei pesci e dell’acqua…

Qualcuno dice che è duraturo

come l’ombra che si aggira nell’aria di questa città

senza mai disperdersi e cha ha il potere di soffocare;

che è breve come quell’incendio, che tutti hanno visto,

ma che è invisibile.

Voglio ritrovare quel giorno,

scalfirlo nel cuore,

farlo risuonare potente con la parola,

ma così esisteranno due momenti,

uno latente,

uno visibile,

come paralleli,

come incompatibili.

Lhasa, 4 giugno 2018

似乎经历了那时间的人已“无力快乐”

似乎经历了那时间的人已“无力快乐”,

我指的是十年前的三月之变,

甚至更长,或者更短——

比如七个月前,因一场大火而心碎之夜。

但我不记得是谁说过“无力快乐”,

当然不是说从此不能快乐,

而是不那么充分了,

就像仓促一瞬间,

失去了某种资格,

便在快乐的同时心有愧意。

2018-9-17,拉萨

Sembra che le persone che hanno vissuto quel tempo siano “impotenti e felici”

Sembra che le persone che hanno vissuto quel tempo siano “impotenti e felici”,

mi riferisco ai cambiamenti del marzo di dieci anni fa1,

persino più lungo oppure più breve…

Come la notte di sette mesi fa, in cui il cuore fu spezzato da un incendio.

Ma non ricordo chi ha detto “impotenti e felici”,

ovviamente non significa che da allora non si possa più gioire,

ma non così pienamente,

è come se in un istante,

avessi perduto certe capacità,

e allora nel cuore il senso di colpa si accompagna alla gioia.

Lhasa, 17 settembre 2018

而您的名字从未像那夜那么明晰

而您的名字从未像那夜那么明晰

那是从未有过的烈焰在空中挥毫写下

我把蒙住双眼的手挪到心口

如果疼痛可以揪掉或者掩藏起来

在众人失声的世上自言自语是危险的

那突如其来的问候很像一枚引而不发的炸弹……

2018-3-10,北京

E il tuo nome non è mai stato chiaro come quella notte

E il tuo nome non è mai stato chiaro come quella notte

quelle fiamme ruggenti come non mai lo hanno dipinto nel cielo

dirigerei al cuore la mano che copre gli occhi

se il dolore potesse essere respinto o nascosto

è pericoloso parlare a sé stessi in un mondo dove tutti hanno perso la voce

quel saluto inatteso è come una bomba inesplosa…

Pechino, 10 marzo 2018

仍要怒放的向日葵……

又一个不安的夜晚那张中式旧凳上
插在玻璃瓶里的那七朵向日葵
枯萎了才几天就枯萎了
枝茎的底部已腐烂清水变浑浊……

真不甘心啊!是因这反常的夏日
过于凶猛,带着张扬的或隐蔽的杀气
这花期才这么短,这么短?

前些天,在我没去过的地方,一个男子

为失去的自由坠亡,无数同城同命的人赶来
献上一枝枝向日葵,仍要怒放的向日葵……

2019-7-14,北京

Girasoli che sono ancora in piena fioritura…

Un’altra notte inquieta,

su un vecchio sgabello cinese

infilati in un vaso di vetro,

sette girasoli sono appassiti,

solo da alcuni giorni son sfioriti

la base dello stelo è già marcia,

l’acqua è diventata torbida….

Non demordono!

È per via di questa estate insolita

eccessivamente violenta,

che porta con sé una chiara o latente aria di morte

che è così breve la stagione dei fiori?

Alcuni giorni fa,

in un luogo in cui non sono stata,

un ragazzo è morto per la libertà perduta,

uniti dalla città e dal destino,

molti son venuti ad offrire girasoli,

girasoli che sono ancora in piena fioritura…

Pechino, 14 luglio 2019

1 È un riferimento alle rivolte in Tibet del marzo 2008.

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