Bernardo Lanzetti – Empatia e Movimento Empatico
Credo che mai prima d’ora, i popoli della terra abbiano avuto la percezione, così forte e precisa, di vivere in una società dove il potere per il potere, la corruzione planetaria, l’edonismo e il bullismo, il celebrare l’iperbole della mostruosità siano divenuti regola incontrastata di un ordine/disordine planetario.
La creazione di un nemico da battere ad ogni costo, meglio se debole e privo di mezzi, per giustificare ogni nefandezza è un meccanismo che già la Storia illustrava.
L’empatia non accettata o non praticata perché vista come debolezza o comunque, nell’immediatezza, non in grado di cambiare il corso degli eventi.
Ho quasi timore a dirlo ma gli artisti contemporanei, tutti, sono chiamati a un compito più che mai importante.
Unire le arti per far emergere l’ARTE e irradiarne i benefici sulla pluralità delle persone.
L’arte non solo come intrattenimento, decorazione o veicolo per la popolarità ma
rispetto, ammirazione, collaborazione, cooperazione e elevazione.
Andare oltre “il mercato” con dialogo tra i cuori e i cervelli.
Non vedo diplomazia, filantropia, buon senso, movimenti religiosi o politici in grado di invertire l’attuale manifesta tendenza alla malevole superficialità se non alla brutalizzazione del pensiero e dell’azione più nobili.
Lavoro nella musica pur non ritenendomi un musicista puro.
È sconsolante subire il fatto che ancora non si abbia una musica in grado di descrivere il momento attuale, uno dei più critici e problematici della Storia.
Bernardo Lanzetti
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