Massimiliano Vernacchia – poesie
Alcuni preferiscono restare
in un dolore conosciuto,
che provare un amore
da scoprire.
La paura
forse, assorda
chi altro non vuol sentire
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ti innamori dei traumi ,
che simili ai tuoi incontri
Il dolore non ha alibi,
è dolore, anche quando non lo senti.
Quello dentro poi, si vomita fuori
Finisci a pensare:
che l’amore che hai dato
era un errore,
un tuono, forse perdono per te,
per chi il cuore te l’ha davvero sfiorato.
Nessun errore.
L’amore dato,
non è mai sprecato.
————
Le cose si riempiono e svuotano,
senza chiederlo né desiderarlo.
La neve si scioglie e non lo vuole,
ma fa posto al sole.
Non trattenerle,
hanno percorsi da seguire le cose,
non desiderare che arrivino,
non obbligarle a restare.
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ambiziosi,
dei sulle terre
convinti di muovere stelle,
in acciai tra le nuvole
firmano.
Guerre.
Crisi, petrolio, morte
Ombre, sospetti.
Complottano stregoni.
Attesa—Messia
non inermi,
ci alleiamo agli insetti
Nuove stagioni
iniziamo rivoluzioni.
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La felicità non fa rumore,
non bussa nè chiede permesso,
non posa per le foto.
È una casa che crolla, sole da un crepa
passi indietro per abitarla, nessuno li aspetta,
ma tu cammini , piano, pieno.
Il mondo non è un’urgenza,
e nemmeno clemenza.
Pane spezzato senza comunione
niente—e tutto. Condivisione.
Arriva mentre stai perdendo altro,
pensi : più niente è da capire.
E lì,— eccola; senza spiegazione:
un cane che dorme, un vecchio tetto,
un cornicione, pioggia che colpisce
e non chiede perdono, luce che resta
come dono quando non guardi
e non la volevi.
————
Le cose si riempiono e svuotano,
senza chiederlo né desiderarlo.
La neve si scioglie e non lo vuole,
ma fa posto al sole.
Non trattenerle,
hanno percorsi da seguire le cose,
non desiderare che arrivino,
non obbligarle a restare.
Massimiliano Vernacchia
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