Stravolto, strambato e stracannato. Nonché strafatto, fumato e un po’ stonato.  Sotto il segno di Panoramix

Stravolto, strambato e stracannato. Nonché strafatto, fumato e un po’ stonato. Sotto il segno di Panoramix

Stravolto, strambato e stracannato. Nonché strafatto, fumato e un po’ stonato. Sotto il segno di Panoramix

 

…c’è uno che tratta le sue braccia come bidoni della spazzatura, butta ero, anfetamine, valium, roipnol con le siringhe, si stravolge con supposte micidiali a base di morfina e oppio, un altro racconta agli amici di una serata, “sai, così, così,  tiriamo la seconda canna, altro vino e altro whisky, uno stravolgimento da orbi” e a tal punto stravolti che appena entrati in un qualche locale, si addormentavano oppure ognuno se ne andava per i cazzi suoi; una volta capita al Phoenix un ragazzetto stravolto e strafatto, e dice a Johnny di accompagnarlo oltre la tangenziale perché ha un contatto per roba buona e ottimissima . ..

Pao pao, Quarantacinque giri, altri libertini & altri romanzi e racconti del Tondelli nazionale, sul sottofondo le liriche demenziali del gruppo rock Windopen, il vinile a 33 giri si intitolava Oh, Ma che cazzo vuoi, “Erano quasi le quattro di notte e stavo andando a casa a dormir/ero fatto, strafatto, stravolto e godevo al pensiero di esser già lì.”

Uno sballo di stravolgimento, degno del cult 1978 Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, con le riflessioni di Christiane F. “pazzescamente eccitata di potersi stravolgere un po’, perché era sempre in uno stato così miserabile” e comunque “gli acidi non davano più lo stravolgimento giusto”.

E perennemente stravolto è Moondog, il Beach Bum, poeta di Una vita di fumo – e qui ormai siamo ai giorni nostri – freak capellone, logorroico, coperto di stracci, nullafacente, apatico, esagitato, raggiante e danzante   – emulo del grande Dude Lebowski; non vive a Los Angeles, però, il suo regno è Key West, in Florida, dove rimpiazza Hemingway (anche allo Sloppy Joe’s, riaperto a settembre 2020 dopo sei mesi di chiusura covid). Il romanzo che lo riscatterebbe – anche in termini finanziari – non riesce a finirlo, (pure ci dà sotto sulla sua lettera 32 al sole in piscina), interrotto com’è costantemente da un’odissea euforica, edonistica e picaresca sulle spiagge di Key West. Sembra che in ogni momento per lui valga la pena di vivere, ogni momento gli piace, lo ispira e non vorrebbe perderlo per nulla al mondo. L’utopia al cui ritmo si muove Moondog e la comunità che lo circonda è futile e gioiosa, psichedelica e contagiosa, Moondog ha inventato la felicità, ha scoperto il nettare della vita.

Dall’ utopia alla distopia, dal re della spiaggia agli orrori bellici: come pare abbia dimostrato Norman Ohler nel suo libro sull’uso delle droghe nel Terzo Reich, di metanfetamine facevano uso Hitler, i suoi generali e ufficiali, mentre ai loro soldati la “pillola delle meraviglie” veniva somministrata regolarmente e in dosi maggiorate in occasione di azioni militari, per combattere sonno e stanchezza, (nella traversata delle Ardenne non dormirono per tre notti di fila); dal 1943 anche l’esercito americano, quello giapponese come anche la RAF e l’esercito britannico ebbero in dotazione droghe stimolanti, diffuse ben presto anche tra i civili: ma c’è da dubitare che tutti quanti si autodefinissero “stravolti”. E neppure “blitzed”(= intossicati da droghe o alcol), come il titolo del libro di Ohler. In guerra, assumere droghe per aumentare le proprie prestazioni era comunque un atto patriottico.

Le metanfetamine – discendenti della benzedrina made in usa che aveva avuto mirabolanti effetti nelle Olimpiadi del 1936 – erano considerate curative, un rimedio contro l’esaurimento e la mancanza di autostima, già prima della guerra nella cosiddetta Repubblica di Weimar si potevano acquistare in farmacia senza ricetta. Nazionalsocialismo in pillole, un modo semplice per essere felici ed evitare la realtà: non precede di poco quegli anni Brave New World, con il beatifico soma?

Per concludere, una curiosità: chi sarà stato il Panoramix eminenza grigia dietro le gioiose macchine da guerra che invadevano (o bombardavano) Afghanistan, Iraq, Somalia, Belgrado, Libia, Gaza, Palestina , Siria….e ancora se ne potrebbero elencare, quanti Panoramix saranno stati interpellati per i genocidi alacremente condotti dall’Armenia al Darfur a Myanmar…e ancora se ne potrebbero elencare.

E chi – oggi – il Panoramix dell’Amico Putin.

Patrizia Raveggi

 

Foto by: https://unsplash.com/photos/Nl9srdQvsVw?utm_source=unsplash&utm_medium=referral&utm_content=creditShareLink

 

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