Vincenzo Trama - Editoriale

Vincenzo Trama – Editoriale

Va bene, avete già versato mille lacrime che vi hanno stinto l’ abbronzatura e l’ autunno vi ha morso al collo senza neanche avere il fascino di Brad Pitt in QUI.

L’ estate è la sigaretta del tabagista irriducibile: in un battito di ciglia è già bruciata e ora vi fa male il cuore. Cose belle però all’ orizzonte; castagne da mandar giù col vino rosso, camini che scoppiettano sotto i nostri musi congestionati, notti in attesa del Natale a cui seguiranno pranzi luculliani capaci di sfamare l’intera Africa, altro che non possiamo accoglierli tutti (cit. diverse merde del nostro recentissimo passato).

Inoltre torniamo ad allietarvi noi consapevoli di essere per molti àncore di salvezza, oltre che buontemponi allibratori di scommesse: con noi si vince, oltretutto.

Chi d’ altronde può dire di avere appena festeggiato con somma gioia e gaudio i primi 20 ANNI DI ATTIVITA’? (Clicca infame!), senza mai aver fatto editoria a pagamento, scapicollandosi per fiere e fierette – anche ad cazzum – per lo stivale, investendo tempo ed energie in progetti editoriali che bò se avranno un ritorno economico ma sono imprescindibili a livello culturale, quantomeno per il nostro punto di vista? Esatto. Noi. O meglio. LUI. Senza Gordiano Lupi tutto questo non sarebbe stato possibile. E a lui vanno 32179812739187 grazie da parte di tutti gli autori e collaboratori del Foglio Letterario: gente come lui sta nell’ empireo come Primo Moroni e Pier Vittorio Tondelli, il problema è che di quella pasta non ne fan più.

Ad ogni modo noi, come tutti i poco più che maggiorenni siamo pieni di idee e vitalità, oltre che di alcol da smaltire (e chi era presente a Piombino il giorno della festa sa di che parlo). Date un occhio al sito, per esempio: ripulito nella colonna infame (cit.FILIPPO FERRUCCI) di sinistra e ringiovanito nella sezione REDAZIONE (tranne per il Ferrucci di prima, che rimane vecchio nonostante tutto), è ad oggi più tirato a lucido del vostro pavimento in marmo di Carrara preferito. Abbiamo ridotto all’ osso le presenze fisse nella redazione, contandoci in relazione all’ impegno profuso da ognuno in un’ attività che ha ormai sul gobbone un anno e mezzo di lavoro. Mica robetta, ‘nsomma.

Ciò non toglie ovviamente che ci sia modo per chiunque tra di voi di entrare nella nostra scuderia: fatevi il mazzo, fatevelo a lungo e vi accoglieremo a braccia aperte. Forse.

Ma facciamo ancora un po’ gli sboroni, visto che una delle nostre collaboratrici, Patrizia Raveggi, che potete leggere QUIma anche in questo numero visto che ci regala un brano di Nataša Kramberger, è uscita questo luglio per i tipi di Voland con la traduzione di Minuetto per chitarra (a venticinque colpi)di Vitomil Zupan. Siamo felici per lei e per la cultura tutta, che si ostina a sbracciare nonostante l’ evidente talento letterario di certi youtuber che in termini di vendita giganteggiano con l’ ultimo dei colossi, cioè Fabio Volo. Trovate la recensione del suo lavoro e una piccola intervista in questo numero: leggetela, ma subito dopo andate a recuperare la vostra copia in libreria, è un obbligo morale.

Veniamo invece al tema del numero di settembre, che è IL RITORNO. Non poteva essere diversamente, visto la ripresa delle attività – per i più produttivi tra di voi – dello studio – per i più lungimiranti – e del cazzeggio – gli unici sani di mente –.

Gordiano Lupi ci regala una retrospettiva su Proust e la sua recerche: alzi la mano chi non se lo sarebbe mai aspettato. Inoltre il solito profluvio di contributi bestiali: Tondi e Calzone con le loro rubriche sull’ editoria, il buon Marangoni ci delizia coi ritorni di zombie – gente cervellotica, si sa – Santacroce parla di un gradito ritorno musicale e Palmarini ci fa andare a Belgrado di buon grado. Fumetti? Ritornano anche loro, dietro c’è il solito zampino del vecchissimo Filippo Ferrucci. Segnalo anche il debutdi Giancarlo Ghezzani, giovanissima ma già arditissima penna che arricchisce le fila dei nostri a(r)mati collaboratori. E poi tanta altra roba figa che dovete solo leggere, pena la macellazione del vostro nuovo smartphone, hipster che non siete altro.

Concludiamo dando comunicazione ufficiale delle prossime uscite e dei prossimi appuntamenti: in particolar modo saremo al PISA BOOK FESTIVAL(dal 7 al 10 novermbre), dove tra le altre cose presenteremo il secondo volume della saga Il nonno è un piratadel nostro Nino Genovese. Accorrere è un imperativo categorico.

Prima ancora io e il corsaro Filippo rappresenteremo Il Foglio Letterario al TIFERNO FEST(19 e 20 ottobre) in un esperimento meta letterario che ci vedrà circondati da cosplayer, fumettari e appassionati del retro gaming: se passate a farci capire che sta scommessa l’ abbiamo vinta vi offriamo anche un cicchetto, che il fresco non mancherà.

Sempre a ottobre Gordiano vi aspetta il 5 e il 6 ottobre al Mercato Artigiano di Piombino, anticipatevi qualche regalo di Natale e andate a spararvi un po’ di Piazza Bovio, che male non vi fa (tranne al riporto, se lo avete). E già che ci siamo vi ricordiamo che è uscito anche È un giorno a Piombinodi Stefano Giannotti, trame proustiane nell’ amata/odiata provincia – e Gordiano non poteva non pubblicarlo -.

Per altre novità, come sempre, vi rimandiamo al sito della casa editrice, o direttamente ai nostri contatti: rompeteci i coglioni, per favore. A noi sognatori piace essere svegliati ogni tanto via mail.

Forza, ora mettete definitivamente il bikini in naftalina e dateci dentro con la lettura; noi ci vediamo in giro e su queste pagine per il prossimo numero di dicembre che, udite udite, avrà come tema IL CENONE(o il pranzone): se avete qualcosa a riguardo da sottoporci non indugiate e fatecelo subito assaggiare, ingordi egoisti!

Libertà è partecipazione!

Buona lettura,

Vincenzo Trama

http://deathofnoise.wixsite.com/vincenzotrama

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