Poesie di Claudia “Daka Ayra” Pandolfi
CUORE BUCATO
Una bandiera sventola al sole
stesa là insieme alla biancheria;
odora di fresco e di pulizia,
non più di lacrime e di sudore.
Lenzuoli candidi come sudari
appesi a migliaia dai balconi;
pesi come piombo per i padroni,
falsi eroi e veri avversari.
Questo mio cuore dilaniato sversa
il dolore come sangue zampilla;
la Palestina è una scintilla,
e la verità adesso è tersa.
Ma non trema questa mia mano tesa
verso di là dal Mediterraneo;
un pensiero fiorisce spontaneo:
è l’umanità la parte offesa.
Io so che non basterà un’offerta
a lavare una coscienza sporca;
la mia pende come su una forca,
coscienza donna, ferita aperta.
SABER (“FICO D’INDIA”)
Dedicata alle mie famiglie palestinesi
Pianta caparbia, a te basta il sole;
prosperi sulla terra assetata,
terra rubata, terra martoriata;
vesti di spine il tuo dolce cuore.
Non ti biasimo; insegni la pazienza,
mentre, saber, imparo il tuo nome,
e quelli di migliaia di persone:
ogni spina frutto di resilienza.
Geni messicani, quella la tua patria;
la tua storia è assai più antica,
ma ne è eco l’araba fatica:
che sia data per sacra casa propria.
Ogni volta: sradicata e sottratta,
hai attecchito in luoghi lontani,
di quante genti hai punto le mani!
“Resistenza” la parola adatta.
Ancora una volta, sì, rinascerai;
nella terra che copre le macerie,
dissetandoti alle intemperie;
lacrime dolci il sapore ch’avrai.

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