Fabio Strinati presenta Laura Margherita Volante

Fabio Strinati presenta Laura Margherita Volante

SMARRIMENTO

Il mare scivola via
sull’onda che s’allontana
tra superbe correnti
frizzanti di salsedine
e poi se ne va nell’orizzonte di stanche emozioni perdendosi fra gole rocciose.

Non c’è più gabbiano
e neppure un brivido di cielo ma solo il canto smarrito
di chi cerca fossili d’orme nel silente lampo d’un gesto.

 

TREMOLIO D’AMORE

Hai l’amore della stella tremolante che ammicca la voglia di sognare mentre l’amore del sole bruciante accende la voglia di cantare

La brezza dal mare soffiata sibila dolce la tua passione sull’onda degli oceani
che ti offrono

la voglia di tuffare anche l’ultimo pensiero.

 

L’URBE ANTICA

Mi manca fin dalle viscere e non la conosco.
Bella Roma!
Farei l’amore con lei rotolandomi per terra

come gatta in calore.

Cenni biografici

Laura Margherita Volante è nata ad Alessandria e vive ad Ancona. Docente presso l’Università Politecnica delle Marche, Pedagogista certificata, impegnata in ambito formativo ed educativo presso Enti e Scuole, anche con progetti di propria ideazione. Ha pubblicato non solo diversi testi poetici ottenendo numerosi premi e riconoscimenti per la poesia, fra cui il Premio Manzoni, ma anche racconti, articoli e aforismi, con pubblicazioni su Antologie e Riviste culturali. Per il Premio “Tre Gocce d’Inchiostro – Aforisma” è stata citata su La Repubblica, 2014. Fra i cento autori per Odissea, collabora da anni alla rivista Odissea di Milano, diretta dallo scrittore Angelo Gaccione, per cui è anche corrispondente Regione Marche; fa parte del Comitato per Padre Turoldo di Odissea, Milano. Collabora con la rivista Polis, diretta dal filosofo Bruno Gallo. Fa parte della giuria Voci Nostre di Ancona e collabora in svariati ambiti socio-culturali. Pubblicazione “Ti sogno, Terra” – Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche.

Cosa hanno detto di Laura Margherita Volante

alcuni critici

“… la scrittura di Laura Margherita Volante è sapiente, consapevole del patrimonio di topoi e di tecniche della tradizione… si pone cercando la sintonia con l’universo, creatura della natura, creatura d’acque il cui legame con il Tutto può essere offeso, non spezzato…piangere la sofferenza e poi berla e farla rientrare in sé è anzi il movimento catartico che può far rientrare la tragedia e mettere di nuovo al proprio posto nel cosmo quell’anima, non immemore, certo, forse semmai toccata dalle acque benedette di un qualche Lete…” (“Dittico” – Voce Donna, ed. Il Ponte Vecchio&Il Vicolo – 1999 Cesena, Maria Teresa Indellicati – Forlì )

“Qualcuno partirà per andare lontano/per poi tornare con altre mani e altri occhi”. Il percorso poetico di Laura Margherita Volante si riflette nei suoi versi…non arte per arte…ma esperienze da vivere e da impegnare drammaticamente nella fragranza dei problemi quotidiani, sociali, razziali, di giustizia, di fede, umani, passionali.

..è il trionfo della parola come “mimesi”…emula la libertà di immaginazione che è propria di altre forme d’arte come la pittura e la scultura.

…il significato e il valore delle composizioni è proprio nel conflitto di queste due realtà: la natura e lo spirito:

…come Michelangelo, l’artista che ha espresso nel modo più alto il sentimento della morte, e Rubens, l’artista che ha espresso nel modo più intenso il sentimento della vita; vita e morte sui quali si imposta la concezione romantica dell’arte, che tutto subordina(anche la nozione della realtà e della natura) all’imperativo morale dell’esistenza umana.

…come per le opere di Adolfo Wildt è stata coniata la frase “sculture dell’anima”, per Laura diventa “le parole dell’anima”. (“Il canto del Gabbiano”- L’Autore Libri Firenze, 2000 – Giovanni Rodero – “La Bottega d’Arnold” Rassegne Artistiche)

” … Personalmente metto accanto alla sensibilità del poeta l’intelligenza e la finezza, nel senso che la poesia è desiderio di perfezionamento non solo dell’espressione, ma anche della finezza interiore…”(“Tuona Amore”- Voce Donna 1995- Cesena- Renato Turci);

“Questa autrice di poesie, di natura estroversa, sincera, onesta, doveva essere o avrebbe dovuto essere sempre dedita agli entusiasmi, alla felicità, e in fondo lo è tuttora, nonostante che la vita le sia stato troppo spesso matrigna: ossia non si è lasciata piegare, come lo dicono molte cose di lei: il sorriso, gli occhi, e come lo dicono anche queste sue poesie.

Per esempio, notate l’esuberanza ma anche la forza di controllo di una lirica brevissima come Randagio:

Il guaito è il lusso
di chi ha ancora
la forza di un lamento.
Non a caso seguita da Un po’ albatro, un po’ delfino, che è un perfetto autoritratto…(Renato Turci);

“ Accosto la poesia di Laura Margherita Volante, per gli stilemi, al poeta Eugenio Montale, senza imitazione alcuna, perché la poesia di Laura è originale, non imita nessuno; non avevo mai trovato, prima, questa forma in nessun altro autore che non fosse Montale; credo di aver scoperto Laura Margherita Volante, poeta, in un

secondo momento…” (“L’Amante è il mare”, ed. Nuove Scritture, MI -2003 – presentazione di Renato Turci, poeta e saggista, Presidente Biblioteca Malatestiana di Cesena presso la Libreria Mondadori di Cesena, 2004 ).